Le Parole della Bonifica
– Consorzio di Bonifica: Il Consorzio di Bonifica è un Ente di diritto pubblico economico a base associativa.
– Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, istituito da normative nazionali e regionali, art. 59 del R.D. 215/1933 e art. 7 della L.R.T. 79/2012, è uno dei sei Consorzi di Bonifica della Toscana.
– ANBI: Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue.
– ANBI Toscana: Unione regionale per le bonifiche, l’ambiente e l’irrigazione della Toscana.
– Comprensorio di Bonifica: Il comprensorio di bonifica è un area territoriale, delimitata e classificata dalla Regione, omogenea sotto il profilo idrografico e funzionale in rapporto alle esigenze di coordinamento e di organicità dell’attività di bonifica, nella quale opera il Consorzio di Bonifica in base alla normativa regionale. Il Consiglio Regionale, sulla base della L.R. 79/2012, ha suddiviso l’intero territorio regionale in 6 comprensori di bonifica, ciascuno affidato ad un Consorzio. Il comprensorio del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud si estende per una superficie di 611.860 ettari che interessa interamente o parzialmente 56 Comuni delle Province di Grosseto, di Siena e di Arezzo.
– Contributo di Bonifica: è un tributo obbligatorio dovuto dai proprietari di immobili che si trovano nel perimetro di contribuenza del Consorzio di Bonifica. Serve a finanziare manutenzione, gestione e funzionamento delle opere idrauliche pubbliche, ed è calcolato in base al beneficio ricevuto.
– Contributo Irriguo: è il tributo annuo richiesto ai proprietari di immobili che beneficiano del servizio di irrigazione gestito dal Consorzio di Bonifica. L’importo si calcola sulla base della superficie irrigata o irrigabile e dei consumi, finanziando la gestione e manutenzione delle infrastrutture irrigue.
– Perimetro di Contribuenza: è l’ambito territoriale, delimitato all’interno del comprensorio di bonifica, che individua tutte le proprietà immobiliari che ricevono beneficio dalle attività di bonifica svolte dal Consorzio. Include i soli immobili che traggono un vantaggio diretto e specifico dagli interventi, sulla base della classificazione catastale e dei criteri definiti dal Piano di Classifica.
– Comprensorio Irriguo / Distretto irriguo: è un’area territoriale delimitata in cui ricadono le proprietà che beneficiano dell’attività di irrigazione gestita dal Consorzio; questa zona è suddivisa in sottosezioni chiamate comizi. All’interno del comprensorio/del distretto, le aziende e i privati che possono ricevere la fornitura di acqua per irrigazione sono iscritti in un apposito catasto irriguo e il servizio viene regolato attraverso criteri tecnici, statistici e turni di erogazione.
– Comizio Irriguo: è una porzione del distretto irriguo servita da una presa principale, costituita da una rete di distribuzione (adacquatrice più derivazioni distributrici) che fornisce acqua alle aziende agricole della zona. Ogni comizio ha turni di irrigazione regolati dal Consorzio per garantire equità tra gli utenti.
– Statistiche colturali: La tipologia di coltura effettuata dalle aziende consorziate e comunicata annualmente dagli utenti. Il contributo irriguo è elaborato secondo le statistiche colturali dell’anno precedente.
– Stagione irrigua: periodo dell’anno, espresso in giorni, compreso tra l’inizio del primo adacquamento e la fine dell’ultimo
– Schema irriguo: Con il termine “schema irriguo” s’intende la totalità delle infrastrutture idrauliche necessarie alla distribuzione di acqua a scopo irriguo: esso è composto da una fonte di approvvigionamento dalla quale, tramite un’opera di presa, si diparte la rete adduttrice principale
a cui si collega la rete secondaria, che distribuisce l’acqua all’interno dei singoli distretti irrigui, fino alla testa del comizio.
Infine, la rete terziaria o di distribuzione comiziale provvede, tramite le ramificazioni finali adacquatrici, alla distribuzione all’interno del comizio stesso.
– Reticolo idrografico: L’insieme dei corsi d’acqua (fiumi , torrenti , canali…) presenti sul territorio su cui opera il Consorzio dato in gestione dalla Regione Toscana che si estende per una lunghezza complessiva di circa 8.800 km, precisamente 8.796, e vanno dall’Ombrone (da Siena a Grosseto) e i suoi maggiori affluenti ai principali corsi d’acqua: Bruna, Albegna, Osa e Chiarone.
– Reticolo idrografico di gestione: è l’insieme di corsi d’acqua (fiumi, torrenti, canali e fossi), individuati dalla Regione Toscana, affidati al Consorzio di Bonifica per la manutenzione e la gestione, al fine di garantire il buon regime delle acque e la sicurezza idraulica.
– Bacino Idrografico: è un’area geografica delimitata in cui tutte le acque superficiali (pioggia, ruscellamento, fiumi, torrenti) defluiscono verso un unico corso d’acqua principale, raccogliendo e convogliando le acque fino a un punto di scarico comune, come un fiume o il mare.
– U.I.O. (UIO): Unità idrografiche omogenee sono unità territoriali derivanti dal raggruppamento di bacini con caratteristiche omogenee dal punto di vista idrogeologico.
Il comprensorio del CB6 è stato suddiviso in 4 UIO:
A Destra Ombrone (scolo naturale)
B Sinistra Ombrone (scolo naturale)
C Pianura Grossetana (scolo meccanico)
D Albegna (scolo meccanico)
– Invaso: Il bacino o invaso è una struttura artificiale, che ha lo scopo di contenere una notevole massa d’acqua. Lo scopo del bacino è quello di raccogliere notevoli quantità d’acqua allo scopo di poterne disporre per usi sia nell’industria che in agricoltura.
– PDC: Piano di Classifica degli Immobili per il riparto della contribuenza consortile, lo strumento che stabilisce i criteri per il calcolo del contributo e il riparto della contribuenza consortile
– PAB: Piano delle Attività di Bonifica, riguarda le opere, gli interventi e le attività da realizzare nell’anno di competenza.
manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di bonifica e delle opere idrauliche classificate in terza (3^), quarta (4^) e quinta (5^) categoria idraulica) l’esercizio, la vigilanza e la realizzazione di nuove opere. Tutte le opere classificate in seconda categoria idraulica sono finanziate dalla Regione Toscana.
– Idrovora: è una pompa di grandi dimensioni utilizzata per sollevare e asportare grandi quantità d’acqua, in particolare per scopi di bonifica, irrigazione o per rimuovere l’acqua da aree soggette a inondazione, garantendo la sicurezza e la salubrità del territorio. 18 sono gli impianti idrovori che garantiscono la salubrità di 12.600 ettari di territorio all’interno del comprensorio.
– Paratoia: è un dispositivo mobile installato su canali o corsi d’acqua, utilizzato per regolare il livello e il flusso dell’acqua. Può essere sollevata o abbassata manualmente o automaticamente per gestire portate, irrigazione, deflussi e prevenire allagamenti o siccità.
– Briglia: Opera muraria edificata trasversalmente rispetto alla corrente di un corso d’acqua per ridurre la velocità dell’acqua e la conseguente erosione delle sponde e del fondo.
– Collettore (di bonifica): Canale principale di un bacino scolante.
– Controfossa: Canale di raccolta delle acque secondarie o di drenaggio, realizzato parallelamente a un corso d’acqua principale.
– Golena: Zona pianeggiante tra il fiume e l’argine, soggetta a periodiche inondazioni.
– Canale Diversivo: Canale artificiale destinato a deviare parte del flusso d’acqua da un corso naturale.
– Acque alte: Acque di scolo provenienti da terreni a giacitura più elevata.
– Acque basse: Acque raccolte o scorrenti in terreni depressi rispetto a quelli circostanti.
– Adacquamento: ciascuna somministrazione d’acqua al terreno, di norma ripetuta più volte nella stagione irrigua.
– Alveo: Incavo del terreno nel quale scorre un corso d’acqua.
– Arginature: Complesso delle opere in terra e seguite lungo un corso d’acqua realizzate per il contenimento delle piene.
– Argine: Struttura in terra di forma trapezoidale che ha la funzione di contenere le piene di un corso d’acqua.
– Asta: Corso principale del bacino.
– Asta idrometrica: Asta graduata per la misura del livello dell’acqua.
– Beneficio: Il beneficio, in ambito di bonifica, rappresenta il vantaggio specifico, diretto e misurabile che un immobile riceve dalle attività del Consorzio, includendo non solo l’incremento o il mantenimento del valore del bene, ma anche il valore del mancato danno. Quest’ultimo è costituito dalla prevenzione di danni che sarebbero altrimenti causati dall’assenza di adeguata manutenzione, gestione idraulica o difesa del suolo: ad esempio, si tratta dei danni da esondazioni, allagamenti, frane o deficit di risorsa irrigua che vengono evitati proprio grazie all’attività consortile.
In questo senso, il beneficio si articola in:
1) Beneficio di presidio idrogeologico: tutela contro dissesti, frane e smottamenti, assicurando la stabilità dei terreni e prevenendo i danni diretti alle proprietà;
2) Beneficio di natura idraulica: prevenzione di alluvioni, ristagni d’acqua e i relativi danni a terreni, fabbricati e infrastrutture, garantendo la sicurezza e la fruibilità dei beni;
3) Beneficio di disponibilità irrigua: incremento delle potenzialità produttive e di valore degli immobili serviti, assicurando sia il vantaggio derivante dall’irrigazione che l’assenza di danni dovuti a carenza idrica.
Il beneficio, quindi, comprende sia il vantaggio concreto apportato dall’attività di bonifica, sia il valore della perdita evitata, cioè tutti quei danni che, senza l’azione del Consorzio, ricadrebbero sui beni e sui proprietari. Solo chi gode di tale beneficio – incremento di valore, funzionalità, produttività e “mancato danno” – è tenuto al pagamento del contributo di bonifica, in proporzione alla misura del beneficio ricevuto.
– Calanco: tipica morfologia del terreno presente prevalentemente sui versanti collinari, causata dall’erosione delle acque di dilavamento nei terreni argillosi.
– Canale (o conciotto) adduttore (o derivatore): è l’infrastruttura, alimentata dalla fonte, destinata ad addurre le acque dall’opera di presa fino al comprensorio irriguo.
– Canali (o condotti) principali (o ripartitori principali): sono alimentati dal canale adduttore e si svolgono, di norma, all’interno del comprensorio, alimentando a loro volta i canali (o condotti) secondari.
– Canali (o condotti) secondari (o ripartitori): sono alimentati dai canali principali e sono destinati a servizio di sub-comprensori o settori irrigui.
– Canali (o condotti) terziari (o sub-ripartitori): canali destinati all’alimentazione dei comizi.
– Capofosso: Canale di raccolta dei fossi secondari e delle scoline.
– Cassa di colmata: Zona soggetta al riempimento d’acque torbide, destinate a sedimentare e a colmarla.
– Fosso: Canale di raccolta delle scoline.
– Scolina: Canale di raccolta delle acque direttamente dai campi.
– Ramo: Ogni elemento secondario che si diparte in varie direzioni da un corpo principale: in questo caso, ramo di fiume, ramo di delta ecc.
– Deducibilità e Detraibilità: I contributi di bonifica (Codice Tributo 630) e i contributi di irrigazione (Codice Tributo 648) gravanti sui redditi degli immobili che concorrono a formare il reddito complessivo, in quanto “contributi ai consorzi obbligatori per legge” espressamente indicati all’art. 10 comma 1) lettera a) del Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR) D.P.R. 917/1986, sono interamente deducibili dal reddito lordo da denunciare ai fini IRPEF. Gli oneri “deducibili”sono le spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare, le spese “detraibili”, invece possono essere sottratte direttamente alle imposte da pagare, diminuendone così l’importo.
– Sviluppo sostenibile: Questo principio è stato inserito nel preambolo e negli obiettivi del trattato sull’Unione europea e lo si ritrova anche nell’articolo 2 del trattato che istituisce la Comunità europea, che stabilisce i compiti della Comunità europea. E’ definibile come un progresso economico e sociale che comporta il miglioramento della qualità della vita delle persone, nell’ambito della capacità di portata del sistema che sostiene la vita sulla terra. Ciò significa far fronte alle esigenze delle attuali generazioni senza danneggiare le risorse della terra, in modo tale da consentire alle generazioni future di far fronte alle proprie.
– Pennelli: Manufatti idraulici costruiti con pali, fascine e grassi sassi posti ai piedi dell’argine e in posizione obliqua rispetto alla corrente, in modo tale da deviarne il filo e rallentarne la forza erosiva.
– Opera di bonifica: Per opere di bonifica si intendono le: opere di presidio e difesa idrogeologica poste sulle pendici, eventualmente connesse al reticolo delle acque superficiali opere pubbliche di approvvigionamento, sollevamento, regolazione e distribuzione delle acque irrigue opere pubbliche finalizzate ad assicurare la funzionalità della rete scolante del territorio, incluse le aste del reticolo idraulico secondario, le connesse opere e manufatti di regolazione e difesa, gli impianti idrovori, le infrastrutture necessarie per il funzionamento e lo svolgimento delle attività di vigilanza le opere private obbligatorie necessarie per la funzionalità delle opere pubbliche.
– Opere di presa: è l’infrastruttura che consente la captazione dell’acqua dalla fonte. L’opera di presa può essere costituita:
nel caso in cui la fonte sia una sorgente, da un bottino di presa, da una galleria drenante, da una trincea drenante o da un campo pozzi;
nel caso in cui la fonte è costituita da un lago naturale o artificiale, da una torre di presa;
nel caso di corsi d’acqua, da una trincea drenante, da una traversa costituita solo da parti fisse oppure anche da parti mobili (paratoie);
nel caso di captazione da una falda freatica, da una trincea drenante, da pozzi, oppure da sistemi misti costituiti da pozzi di notevole diametro e drenaggi sub-orizzontali;
nel caso di presa da una infrastruttura intersettoriale, la presa può essere realizzata con partitore in carico (nel caso di adduttori in pressione) o a pelo libero.
