Cosa è accaduto, il 4 novembre 1966? Cosa accade oggi? E come prepararci a ciò che può accadere domani?
Dopo l’estate più calda di sempre, a sessant’anni dalla grande alluvione e nella Giornata mondiale dei Fiumi, domenica 27 settembre 2026 Grosseto riaccende la luce sull’Ombrone. Un’intera giornata “Dalla crisi dell’acqua all’Atlante delle Rive” per leggere memoria, presente e futuro attraverso due lenti _ scienza ed emozione _ di un unico paio di occhiali capace di mettere a fuoco l’importanza cruciale del fiume nella regolazione del difficile equilibrio fra presenza umana e ambiente.
L’appuntamento è in un luogo fortemente simbolico: la centrale idroelettrica di San Martino, sotto l’argine alle porte della città, che grazie al padrone di casa _ il Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud _ per l’occasione affianca alla sua quotidiana funzione di motore tecnologico dell’agricoltura quella di arena del confronto aperto alla comunità. Qui, dalle 9,30 alle 18 con ingresso libero e gratuito, in una scaletta costruita dallo stesso Cb6 e dall’associazione Kansassìti – Mediateca Digitale della Maremma, con il sostegno di Banca Tema e la partecipazione di molti altri soggetti del territorio, si susseguiranno parole e visioni per non dimenticare, analizzare e conoscere, immaginare e proporre. Con l’intermezzo di una gioiosa merenda collettiva all’aria aperta e in adesione attiva all’Atlante delle Rive, il progetto triennale lanciato a livello nazionale dall’attore, regista e drammaturgo Marco Paolini.
Il 27 settembre, infatti, quella di Grosseto sarà una delle oltre cinquanta iniziative in calendario in contemporanea in tutta Italia, dalla Val d’Aosta al Molise, sulla mappa dell’Atlante: una rete fondata su “realtà fisiche, comunità custodi di fiumi, laghi e acque sotterranee”, punto d’incontro e confronto “tra chi fa ricerca scientifica e chi eroga servizi idrici integrati o lavora ai consorzi di irrigazione e bonifica, tra amministratori e cittadini, tra tecnici e artisti”. Con un preciso obiettivo: imparare a “coltivare acqua”.

Il programma
La giornata si apre con i saluti di Federico Vanni, presidente Cb6; Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto; Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto; Simone Rusci, presidente Parco della Maremma, Francesco Carri, presidente di Banca Tema. Saluti istituzionali, ma non formali, di soggetti decisivi nel mosaico di competenze necessarie a costruire “un nuovo modello della gestione idrica”.
Il primo contributo è di “scottante” attualità: Roberto Costantini, responsabile sede di Grosseto del Consorzio Lamma, traccia il bilancio climatico di un’estate senza precedenti, con un focus specifico sulla Maremma e uno sguardo a quel che ci aspetta con l’arrivo dell’autunno.
Una situazione di crisi, nella quale _ tra siccità e nubifragi _ torna centrale “Il valore dell’acqua”: ne parla a seguire Fabio Zappalorti, direttore generale Cb6 e di Anbi regionale, ponendo l’accento su strategie educative e collaborazione territoriale come strumenti per il futuro della Toscana.
Per costruire futuro è sempre utile ascoltare il passato. Nel novembre 1966 l’allora sindaco Renato Pollini fu in prima linea in mezzo al fango e poi guidò Grosseto nella difficile ripresa. Sessant’anni dopo la figlia Eva Pollini, filologa classica e docente, in dialogo con la storica Luciana Rocchi offre una testimonianza inedita e straordinaria di quei giorni.
Una pausa caffè e Luca Toschi, professore all’Università di Firenze e direttore del Centro Ricerche scientia Atque usus (sAu), invita a riaprire gli occhi sul “valore che non vediamo”: l’acqua, che attraversa quotidianamente ogni dimensione della nostra vita ma della quale tendiamo ad accorgerci soprattutto quando diventa un’emergenza, troppa o troppo poca. Come si può comunicarne il valore?
Una risposta prova a darla L’Atlante delle Rive, che declina l’approccio del sAu _ unire il mondo della ricerca scientifica (scientia) con le esigenze e le esperienze della società e dei territori (usus)_ spingendo in particolare sulla forza del racconto. A condividere questo fertile incontro fra ragione e sentimento è Mirko Artuso. Attore di teatro e cinema, regista e autore, Artuso dialoga sul progetto de L’Atlante _ del quale è fra i protagonisti _ con una narrazione: “Scene d’Acqua. Storie di fiumi e altre faccende”, una vera immersione nelle profondità dell’animo umano e delle sue contraddizioni attraverso la soggettiva di un pescatore di acqua dolce pieno di dubbi e speranze.
Dopo il dibattito sulle tante suggestioni arrivate dai relatori, la merenda collettiva nel piazzale sotto il fiume con i prodotti offerti da Conad Clodia Commerciale, i tortelli di Pastai in Maremma preparati in diretta dal “maestro” Roberto Delli e il servizio curato dal Barracuda Caffè.
Il pomeriggio promette un viaggio, di nuovo fra ragione e sentimento, alla (ri)scoperta del fiume e del suo territorio.
Alle 15 l’associazione culturale Alcedo, da anni custode delle memorie e “sentinella” dell’Ombrone, racconta il suo impegno tra storia e natura. Dall’idrometro del Berrettino, ancora oggi a guardia della città, fino alla lotta dei giorni nostri fra i pesci autoctoni e le nuove specie aliene portate dalla globalizzazione
Subito dopo la giovane architetta grossetana Valentina Minoletti disegna Cosmologie maremmane di pianura, presentando “Maremma Amoris”, prezioso libro in attesa di pubblicazione realizzato come tesi di laurea all’Università tecnica di Vienna. Un invito all’attraversamento lento e delicato di un ambiente ricco di biodiversità, nato dalle acque dolci e salate: curiosità, desiderio di riconnessione e volontà di cura per riconciliarsi infine con le dune, le pinete, i fiumi e il mare.
Da uno sguardo visionario si torna alla memoria con “Grosseto e l’Ombrone”, documentario di fine anni Sessanta, regia di G. Jacopo Pucci e testi di Giuseppe Guerrini. Nel 2025 il filmato è stato riportato alla luce e restaurato dalla Mediateca Digitale della Maremma; non solo il racconto della città e del suo rapporto secolare con l’Ombrone, ma anche una straordinaria documentazione visiva della Grosseto precedente, contemporanea e successiva alla grande alluvione del 1966.
Il congedo è ancora una volta nel segno dell’emozione: Francesco Ciarapica, operatore sociale e videomaker, anticipa tra immagini e parole il suo film in costruzione. Il viaggio di Jean-Claude, un uomo belga che, dopo oltre trent’anni vissuti in un container sulle sponde dell’Ombrone, si prepara a lasciare quel luogo. Prima di andarsene, Jean-Claude ridiscende il fiume in canoa fino al mare, diventando guida di un viaggio attraverso il paesaggio, la natura e le storie. Alla sua esperienza si intrecciano testimonianze di studiosi, abitanti e conoscitori del fiume e materiali d’archivio della Mediateca Digitale della Maremma. Un viaggio lungo “Il fiume più bello del mondo”.
- Fabio Zappalorti
- Luca Toschi
- Mirko Artuso
- Roberto Costantini
- Valentina Minoletti
- Federico Vanni
Al mattino
Ore 9.15 Saluti
Federico Vanni, presidente Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud
Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto
Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto
Simone Rusci, presidente Parco della Maremma
Ore 9.30
Roberto Costantini, responsabile sede di Grosseto del Consorzio Lamma
Bilancio climatico di un’estate senza precedenti. E ora?
Ore 9.50
Fabio Zappalorti, direttore generale Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud
Il valore dell’acqua: strategie educative e collaborazione territoriale per il futuro della Toscana
Ore 10.10
Eva Pollini
Renato Pollini, il Sindaco dell’alluvione, nei ricordi della figlia
Ore 10.45
Coffee Break
Ore 11
Luca Toschi, professore, Centro Ricerche sAu ETS e Università di Firenze
Siamo con l’acqua alla gola. Il valore che non vediamo
Ore 11.30
Mirko Artuso, attore
Ragione e sentimento: la sfida dell’Atlante delle Rive
A seguire Scene d’Acqua. Storie di fiumi e altre faccende, narrazione
Una vera immersione nelle profondità dell’animo umano e delle sue contraddizioni. La profondità dell’acqua e il suo valore. Scivolando lentamente immersi nelle parole che compongono il racconto di questo specchio d’acqua e terra che è la pianura delle bonifiche, delle migrazioni, degli arrivi e delle partenze. La soggettiva di un pescatore di acqua dolce pieno di dubbi e speranze. Spaesato e divertito.
Ore 12.30
Dibattito
Ore 13
Merenda sotto il fiume
Con i prodotti di Conad Grosseto e il servizio di Barracuda Caffè
Special guest Roberto Delli, pastaio in Maremma.
Cottura in diretta e assaggio dei suoi celebri tortelli, capifila del percorso per il riconoscimento del Tortello Maremmano Igp
Al pomeriggio
Ore 15
Associazione culturale Alcedo aps – Grosseto
Dell’idrometro del Berrettino e altre storie di fiume
L’impegno dell’associazione Alcedo tra storia e natura. Il Berrettino protagonista delle prime bonifiche e dei servizi alla città, con il suo idrometro ancora oggi a guardia del centro urbano. Nel fiume vivono ancora pesci autoctoni preziosi per la conservazione in lotta con le specie “aliene” della globalizzazione: l’associazione effettua monitoraggi.
Ore 15.45
Valentina Minoletti, architetta
Maremma Amoris
Cosmologie maremmane di pianura
La Maremma è da sempre un territorio difficile, aspro, disubbidiente. Ma prima di essere terra di vento e forestieri, è stata un mare: solo grazie ai fiumi che la attraversano, la Bruna e l’Ombrone, e ai sedimenti che trasportano, siamo in grado di camminare sul suo suolo fertile e argilloso. Il paesaggio, una pianura nata dalle acque dolci e salate e dalle coreografie delle sue correnti, si disvela grazie ad un attraversamento lento e delicato, dove l’osservazione autentica è un dovere.
Per capire un paesaggio vanno messi in gioco non solo curiosità e osservazione, ma un desiderio di riconnessione e una volontà di cura. Come si abita un luogo inospitale? Come si opera un ribaltamento della prospettiva rispetto ad un paesaggio così stratificato e ricco di pregiudizio storico e ambientale? Abbiamo un grande bisogno di riconciliarci con le nostre dune, le nostre pinete, i nostri fiumi e il nostro mare, che dona e toglie strisce di terra da chiamare casa. E per fare questo dobbiamo inevitabilmente volgere lo sguardo alle sue ferite, alle sue contraddizioni e alle sue complessità, anche quando è sconveniente, perché è necessario svelare per capire. Ed è così che piano piano emerge un ritratto della pianura sì contraddittorio, sì doloroso, eppure reale e commovente. E, per questo, amabile.
Ore 16.30
Grosseto e l’Ombrone
Documentario di fine anni Sessanta Durata: 15’ 50’’ Regia: G. Jacopo Pucci. Sceneggiatura: Giuseppe Guerrini, Jacopo Pucci. Testo: Giuseppe Guerrini
Breve storia di Grosseto e dell’importanza del fiume Ombrone. Prima, durante e dopo l’alluvione del 1966. Nel 2025 il filmato è stato riportato alla luce e restaurato dalla Mediateca Digitale della Maremma, nell’ambito del lavoro di recupero, conservazione e valorizzazione del patrimonio cinematografico storico del territorio. L’intervento ha restituito nuova vita a queste preziose immagini di Grosseto e dell’Ombrone, rendendole nuovamente fruibili attraverso una digitalizzazione ad alta e altissima definizione, fino al formato 4K. Il recupero permette oggi di riscoprire con una qualità d’immagine profondamente rinnovata una testimonianza cinematografica di particolare valore storico: non soltanto il racconto della città e del suo rapporto secolare con l’Ombrone, ma anche una straordinaria documentazione visiva della Grosseto precedente, contemporanea e successiva alla grande alluvione del 1966.
Ore 17
Francesco Ciarapica (Kansassìti, Mediateca Digitale della Maremma), operatore sociale, operatore culturale, docente, videomaker
Il fiume più bello del mondo
Racconto di un film in costruzione
Il viaggio di Jean-Claude, un uomo belga che, dopo oltre trent’anni vissuti in un container sulle sponde dell’Ombrone, si prepara a lasciare quel luogo. Prima di andarsene, Jean-Claude ridiscende il fiume in canoa fino al mare, diventando guida di un viaggio attraverso il paesaggio, la natura e le storie della Valle dell’Ombrone. Alla sua esperienza si intrecciano testimonianze di studiosi, abitanti e conoscitori del fiume e materiali d’archivio della Mediateca Digitale della Maremma.






