«Condividiamo pienamente le preoccupazioni del presidente di Cia, Edoardo Donato, sull’agricoltura in Maremma». A dirlo è il presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, Federico Vanni. «L’emergenza siccità è una delle priorità del Consorzio – aggiunge Vanni – e la nuova area irrigazione sta lavorando proprio per lenire le criticità che la crisi climatica provoca nei campi. La salinità sempre crescente, specie nel nuovo comprensorio irriguo di Alberese, ci impone di mettere in atto tutte le azioni necessarie. E la necessità di dotare il territorio di invasi è ormai un’evidenza che non può più essere ignorata».
«L’intervento del presidente Donato – prosegue il presidente di Cb6 – ci è utile anche per chiarire l’iter che ha portato alla rimodulazione del contributo irriguo, che ha recepito le indicazioni del piano di classifica approvato nel 2024 dalla Regione Toscana. Partiamo da due dati importanti: l’importo del contributo irriguo incassato dal Consorzio, pari a 352mila euro, non ha subito alcun aumento: riteniamo che il supporto all’agricoltura sia un’attività costitutiva e imprescindibile per un ente come il nostro». «Ricordiamo poi – evidenzia ancora Vanni – che oggi serviamo 595 aziende, delle quali 222 agricole: tra queste solo 40 hanno avuto un aumento, molte hanno quindi visto diminuire il contributo. Questo perché è stato scelto un calcolo delle tariffe che tenga conto maggiormente del reale consumo di acqua, che adesso incide per il 70% sulla bolletta, rispetto ai costi fissi, 30%. Prima queste percentuali erano invertite. Era inevitabile andare verso un sistema di calcolo ormai condiviso in tutto il Paese e che parta da un concetto di equità: l’acqua viene pagata in base a quanto viene utilizzata. L’attenzione all’irrigazione è massima, per questo ho voluto istituire una commissione consiliare apposita nella quale fossero adeguatamente rappresentate tutte le associazioni agricole».
«La rimodulazione del contributo – ricorda Ariane Lotti, presidente della commissione pianificazione, ambiente e irrigazione – ha tenuto impegnata la commissione irrigazione nell’ultimo anno con numerose riunioni nelle quali abbiamo affrontato tutte le esigenze del territorio. È parso logico andare verso una tariffa che, oltre a rispettare le indicazioni della Regione Toscana, tenesse conto del reale consumo di risorsa idrica, anche nel rispetto di quei coltivatori che fanno un uso molto limitato di acqua. Facciamo presente che i bollettini inviati quest’anno sono calcolati in base al consumo presunto (che tiene conto della coltura) dell’acqua. L’installazione dei moderni idrocontatori, in fase di ultimazione, permetterà di essere ancora più precisi nell’emissione dei prossimi ruoli». «La sfida della crisi climatica – prosegue Lotti – non può che indurci a modernizzare le nostre infrastrutture, lo stiamo facendo, e a promuovere un utilizzo della risorsa idrica più consapevole anche da parte dei nostri agricoltori. Sappiamo che questo è un percorso complesso, in un momento particolarmente critico per il settore: il Consorzio è pronto ad accompagnare i nostri agricoltori in questa sfida».
