Si chiude con un bilancio positivo la partecipazione del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud alla quarantaseiesima edizione della Fiera del Madonnino. Lo stand dell’ente è stato per tre giorni un punto di riferimento e di dialogo costante con il territorio, accogliendo una folla di visitatori desiderosi di approfondire il lavoro svolto per la sicurezza idraulica e lo sviluppo agricolo della Maremma.
L’obiettivo principale della presenza in fiera è stato quello di restare vicini al territorio e ai contribuenti. Lo stand non ha rappresentato solo una vetrina istituzionale, ma un vero luogo di incontro dove il personale ha fornito informazioni dettagliate sui lavori effettuati e sul contributo di bonifica, spiegando come queste risorse vengano reinvestite direttamente in opere di manutenzione e sicurezza. A testimonianza del grande interesse, sono state distribuite 1.400 copie del magazine Bonifica Informa, la pubblicazione che rendiconta in modo trasparente l’attività dell’ente.
Il presidente Federico Vanni, ha sottolineato l’importanza di questa vetrina per mostrare i risultati concreti ottenuti sul campo. «Una fiera importante alla quale non potevamo mancare per essere vicini al territorio e a tutti i nostri contribuenti», ha dichiarato il presidente, precisando che «il consorzio bonifica non è solo l’intelligenza artificiale ma è ovviamente tutte le persone che lavorano all’interno del consorzio e che sono presenti qui allo stand per dimostrare cosa facciamo sul territorio: sicurezza idraulica e irrigazione». Vanni ha poi indicato l’irrigazione come la sfida del futuro, confermando che «stiamo per inaugurare un nuovo impianto di irrigazione collettivo ad Alberese e inizieranno anche i lavori per terminare l’impianto perché resta da concludere l’ultima diga sul canale seccatore».
Anche il direttore generale, Fabio Zappalorti, ha posto l’accento sulla gestione della risorsa idrica e sul ruolo dell’ente. «Quest’anno abbiamo scelto di venire alla fiera del Madonnino portando in esposizione tutto il materiale che riguarda l’irrigazione perché il consorzio ormai non solo fa difesa del suolo ma segue anche gli aspetti legati al mondo dell’irrigazione e all’agricoltura della Piana grossetana», ha spiegato. Zappalorti ha inoltre ribadito l’importanza vitale dell’acqua per i coltivatori: «Senza acqua non abbiamo né quantità né qualità; in un momento in cui l’acqua è diventata un segno di pace, potremmo dire: coltiviamo l’acqua, coltiviamo la pace».
All’interno dello stand è stato esposto il materiale relativo agli impianti di irrigazione, attirando l’attenzione di molti imprenditori agricoli interessati alle innovazioni per la gestione ottimale delle risorse.
