“L’acqua ha un’importanza strategica: se non implementiamo le infrastrutture per gestirla tra qualche anno rischiamo di poter gestire ancora meno acqua di quella disponibile”.  Ad affermarlo è Ettore Prandini, presidente Coldiretti, che aggiunge “Il lavoro a livello europeo ha portato per la prima volta alla possibilità di utilizzare i fondi di coesione anche per l’agricoltura o per ciò, che è d’interesse per l’agricoltura come le infrastrutture di gestione dell’acqua; non è arrivato per caso, ma è frutto di un dialogo costante con il Ministro, Fitto. Ma ora si tengano distinti Pac e fondi di coesione.”

Prandini, intervenuto all’Assemblea Anbi svoltasi a Roma, sottolinea: “Tutti i Paesi stanno investendo per aumentare la capacità di produrre cibo. Basta guardare gli Usa o la Cina, che da dopo il Covid ha capito che il cibo è una questione geopolitica ed oggi sta investendo su una piattaforma logistica in Brasile. Serve anche in Italia incrementare la capacità produttiva e lo si deve fare, perseguendo tre obbiettivi. Il primo è quello di avere acqua a disposizione e su questo possiamo fare molto; bene il Governo, che su questo tema si sta ponendo obiettivi di medio periodo, pianificandoli. Secondo: serve l’utilizzo delle molecole: non si può fare battaglia di retroguardia, sono fondamentali per difendere le colture. Terzo, occorrono tecnologie ed innovazione”.

Sulla direzione da seguire per il Paese, il presidente di Coldiretti indica due priorità: “Semplificazione e coraggio. Semplificazione, per esempio, nella gestione dei bacini esistenti: siamo l’unico Paese, che gestisce i depositi di materiali, che si accumulano nei bacini come rifiuti speciali, con tutte le conseguenze in termini di costi e procedure. Il risultato è che la manutenzione diventa complessa e molti bacini funzionano al 50% delle capacità. Serve inoltre coraggio, in particolare nel riuso delle acque, perché non va sprecata neanche una goccia”.

Il presidente evidenzia anche quanto la sua organizzazione si sia battuta per una strategia per la risorsa idrica, “anche quando sembravano tutti contrari. Fa piacere oggi la condivisione di questa strategia anche con le Istituzioni, con l’obiettivo di continuare a far crescere la filiera agroalimentare italiana”.

Le battute finali di Prandini sono dedicate ai giovani ed a quello, che occorre fare per evitare la loro “fuga” all’estero: “I giovani vanno motivati; l’Italia è un Paese straordinario con grandi opportunità. Occorre lavorare tutti insieme per il suo sviluppo e perché sia sempre più un’eccellenza a livello mondiale”.

 

FONTE: UFFICIO STAMPA ANBI NAZIONALE