Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud conferma il proprio ruolo strategico al servizio del territorio, attraverso il monitoraggio degli obiettivi del piano della qualità della prestazione organizzativa (Pqpo). Quello che emerge è il quadro di un ente che ha il costante obiettivo di diventare ancora più moderno ed efficiente, garantendo il proprio ruolo di prima linea nella gestione dei corsi d’acqua e di strumento al servizio degli agricoltori, nella sempre più complessa sfida dell’acqua.

Il Pqpo rappresenta uno strumento di programmazione dei Consorzi di bonifica toscani ed è adottato in accordo con la Regione: nel caso di Cb6 fotografa una gestione orientata con forza alla tutela ambientale, alla valorizzazione delle nuove generazioni e alla cura quotidiana del territorio, che rappresenta il vero core business dell’ente consortile.

Entrando nel dettaglio dei dati di monitoraggio al 31 luglio, la manutenzione ordinaria del piano delle attività di bonifica vede le attività di manutenzione ordinaria attestarsi al 58% di avanzamento con il portale regionale Lamma regolarmente aggiornato. È un dato che a oggi risulta notevolmente migliorato dopo i costanti lavori portati avanti nei mesi di agosto e settembre, con l’avanzamento che ha raggiunto circa il 70%. Le convenzioni di avvalimento con la Regione Toscana per la seconda categoria idraulica registrano il 78% per la prima convenzione e il 90% per quella integrativa sullo scavo del fiume Osa.

Parallelamente, sul fronte dell’efficienza e dell’organizzazione interna, sono in corso le procedure per l’adozione del sistema di gestione integrata per le certificazioni di qualità, ambiente e sicurezza, affiancate dalla pianificazione del controllo di gestione sviluppata con le risorse e il personale interno.

La transizione ecologica e l’adattamento ai cambiamenti climatici rappresentano un capitolo fondamentale della programmazione, evidenziato dall’elaborazione di nove progetti per lo sviluppo e il consolidamento del sistema irriguo per un importo complessivo superiore a 63 milioni di euro e dai finanziamenti già ottenuti su 16 interventi di difesa del suolo per un importo di 19 milioni di euro. A queste si aggiungono le progettazioni di infrastrutture verdi della Diaccia Botrona e del lago dell’Accesa finanziate con il fondo europeo di sviluppo regionale per 2,7 milioni di euro, l’adesione al percorso partecipativo del Contratto di Fiume Ombrone che unisce le province di Siena e Grosseto e il grande impegno dedicato all’educazione ambientale, che ha superato gli obiettivi previsti coinvolgendo 12 istituti scolastici e quattrocento studenti. Il percorso di crescita dell’ente si completa infine con la transizione digitale e con il potenziamento delle misure di trasparenza e prevenzione della corruzione inserite nel piano triennale.

«Dopo due anni alla guida dell’ente – commenta il presidente del Consorzio, Federico Vanni – non posso che confermare e consolidare la prima impressione che ho avuto, quella di ente perfettamente organizzato e con dipendenti validi e sempre pronti a mettersi a disposizione. Lo abbiamo visto anche di fronte a nuove sfide, come quella che abbiamo creando una nuova area dedicata all’irrigazione». «Fissando gli obiettivi strategici, fermo restando il costante impegno nelle manutenzioni ordinarie e nella cura dei corsi d’acqua – ricorda Vanni – proprio all’irrigazione, all’ambiente e al rapporto con i più giovani abbiamo voluto guardare con sempre maggiore attenzione. Questo primo monitoraggio ci dice che il Consorzio ha perfettamente compreso la strada da seguire per diventare, sempre di più, un ente moderno pronto a raccogliere le sfide che si troverà ad affrontare».