L’intervento del presidente Federico Vanni sul quotidiano Il Tirreno

 

La zona del Priorato rappresenta una delle più attenzionate in assoluto da parte del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud che, giova ricordare, ha in gestione 8.800 chilometri di corsi d’acqua in 56 comuni della Toscana meridionale.

Ogni intervento di manutenzione ordinaria eseguito, è inserito nel piano delle attività di bonifica, che fa da mappa e da guida alla nostra attività annuale e che viene approvato dalla Regione Toscana. Questo piano non viene redatto casualmente, ma tiene conto delle specificità e criticità idrauliche di ogni luogo e accoglie le segnalazioni delle amministrazioni comunali e degli altri soggetti interessati, con i quali il confronto è costante e che vengono regolarmente interpellati al momento della stesura del piano.

Il Consorzio lavora seguendo norme e regole in maniera scrupolosa: non fa eccezione, ovviamente, il bacino del Magione Radicata. Il tratto a valle del ponte sulla strada provinciale del Priorato è più fragile dal punto di vista idraulico, ecco perché qui lo sfalcio della vegetazione è già stato eseguito: qualora dovessero verificarsi precipitazioni importanti il reticolo che insiste in quest’area sarebbe già pronto ad affrontare eventuali criticità. Non solo: eseguire la manutenzione in maniera preventiva, già nel mese di giugno, permette di controllare lo stato dei corpi arginali per rilevare eventuali cedimenti o problematiche prima dell’autunno e l’inizio della stagione più piovosa.

Il tratto a monte, come da piano di attività di bonifica, sarà manutenuto nelle prossime settimane una volta completati i lavori in tutta la zona di acque basse del bacino dell’Albegna, che hanno priorità assoluta vista la particolare conformazione del territorio e la sua conseguente vulnerabilità idraulica.

Cerchiamo di mantenere al massimo della sua efficienza idraulica l’enorme reticolo che abbiamo in gestione in tre province toscane, ma non facciamo né giardinaggio né antincendio, perché non è che questo il compito del Consorzio: soprattutto chi fa politica dovrebbe conoscere i nostri compiti istitutivi.

Vista la situazione, della quale ovviamente siamo dispiaciuti, non possiamo poi non evidenziare come incendi capitino spesso in quella zona e in particolare in quel punto: in nessuna delle altre aree gestite del Consorzio abbiamo mai registrato una simile frequenza di roghi.

Tornando alle nostre competenze rassicuriamo la cittadinanza assicurando vigilanza e impegno costante in tutta la zona del Priorato e nell’intero bacino del fiume Albegna: le attività di prevenzione del rischio idraulico che vengono costantemente eseguite sono note, documentate e possono anche essere visionate e controllate nell’apposita sezione consultabile sul nostro sito internet. Quanto al peso del contributo di bonifica sui cittadini, ricordiamo infine cosa prevede la legge regionale 79 del 2012: il contributo raccolto in ciascuna unità idrografica viene totalmente reinvestito in quella unità idrografica. Questo significa che i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti nell’unità idrografica Albegna di cui il Priorato fa parte sono quelli finanziati dagli stessi contribuenti possessori di immobili.