Il tricolore dà anima alle idrovore anche in Maremma. Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ha partecipato alla Notte delle Idrovore Tricolori organizzata da Anbi, illuminando l’idrovora storica di Casotto di Venezia, un impianto simbolo del territorio maremmano situato lungo la strada delle Collacchie tra Grosseto e Marina di Grosseto. L’illuminazione con i colori della bandiera italiana non si è limitata alla notte tra giovedì 12 e venerdì 13 marzo, ma è stata allungata a tutta la settimana, e proseguirà anche nel weekend, permettendo di ammirare questa infrastruttura essenziale e riflettere sul suo ruolo nella gestione idrica del comprensorio. Illuminata come sempre anche lo storico palazzo della bonifica in via Ximenes a Grosseto.
La Notte delle Idrovore Tricolori, promossa da Anbi (l’associazione che unisce i consorzi di bonifica italiani) in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Acqua, ha coinvolto centinaia di consorzi di bonifica in tutta Italia, che hanno acceso luci tricolori sui propri impianti per celebrare l’importanza della bonifica idraulica. In Toscana tutti i consorzi hanno partecipato con entusiasmo e Cb6 ha scelto l’idrovora di Casotto di Venezia come protagonista, valorizzandone il profilo storico e funzionale. Questa iniziativa va oltre l’aspetto spettacolare: serve a sensibilizzare l’opinione pubblica sul lavoro quotidiano dei consorzi per prevenire allagamenti, gestire la siccità e mitigare i rischi idrogeologici in un contesto di cambiamenti climatici sempre più pressanti.
L’idrovora di Casotto di Venezia è un testimone privilegiato della bonifica maremmana e oggi continua a svolgere un ruolo cruciale nella manutenzione idraulica, proteggendo le zone delle Strillaie, del Poggiale e di Squadre Basse (fino al Cristo) in caso di precipitazioni intense.
“La bonifica ha plasmato la storia della Maremma, rendendola terra fertile e sicura – ricorda il presidente Federico Vanni – e le idrovore ne sono il cuore pulsante. Iniziative come questa sono fondamentali per avvicinare la popolazione al mondo della bonifica e al tema dell’acqua, sempre più cruciale in un’epoca di cambiamenti climatici”. “Manifestazioni di questo tipo – aggiunge Vanni – creano un ponte tra le istituzioni e la comunità, favorendo una maggiore consapevolezza sulla risorsa idrica e sul patrimonio infrastrutturale del territorio”.




