Un sole tiepido ha accompagnato, domenica 15 febbraio, il nuovo appuntamento di “Parco Aperto”, il calendario di eventi del Parco della Maremma dedicato alla divulgazione e all’educazione ambientale. L’iniziativa, intitolata “Le opere della bonifica”, ha registrato il tutto esaurito con 30 partecipanti, confermando l’interesse del pubblico per le radici storiche e idrauliche del territorio maremmano.
La giornata è iniziata al Centro Visite di Alberese. Da lì, il gruppo si è incamminato lungo il percorso A7, trasformato per l’occasione in un palcoscenico a cielo aperto. La passeggiata è stata animata dalla compagnia Confine Zero, che con storie e letture coinvolgenti ha saputo dar voce al passato, narrando l’epopea della bonifica e il rapporto millenario tra l’uomo e l’acqua. Durante il cammino non sono mancati incontri suggestivi con la fauna selvatica, dalle volpi all’avvistamento in lontananza del nido di un falco pescatore, rendendo l’esperienza un’immersione totale in un ambiente unico.
Il momento clou dell’escursione è stata l’apertura straordinaria dell’Idrovora di San Paolo. I partecipanti hanno avuto l’opportunità unica di varcare la soglia dell’impianto, guidati dalla competenza tecnica di Marco Stefanucci, tecnico del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, che ne ha illustrato il funzionamento meccanico e l’importanza vitale per la sicurezza del territorio. A margine della visita, Stefanucci ha sottolineato come sia stata “una mattinata interessante con diversi partecipanti molto attenti a quello che hanno visto”, ribadendo che “il Consorzio è sempre disponibile ad aprire le porte delle sue strutture per far capire il lavoro svolto sul territorio, con una particolare apertura verso le scuole che rappresentano il nostro futuro”.
L’importanza di questo racconto corale è stata evidenziata anche da Loriana Canton, guida e vicepresidente della cooperativa Le Orme, che ha rimarcato il valore del percorso: “Abbiamo capito il valore della palude e del lavoro che il Consorzio svolge oggi e che in passato hanno svolto i badilanti. Grazie agli attori di Confine Zero, queste storie hanno permesso di mostrare come questo paradiso in terra sia fruibile da tutti”. Secondo Canton, la collaborazione tra Le Orme, il Parco e il Consorzio trasforma l’area in un “laboratorio attivo che dà l’opportunità di vivere il territorio non solo come natura e storia, ma come una vera esperienza”.
L’evento nasce da una sinergia istituzionale sempre più stretta tra Parco della Maremma e Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud.
