Federico Vanni, presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, è stato ospite a un doppio appuntamento organizzato da Coldiretti Grosseto. Nella prima serata, all’agriturismo Pavone a Castiglione della Pescaia, Coldiretti si è riunita in consiglio, ospitando il presidente regionale Letizia Cesani e il direttore regionale Angelo Corsetti. Cesani e Corsetti, assieme al presidente di Coldiretti Grosseto, Simone Castelli, e alla direttrice Milena Sanna, hanno affrontato il complesso momento dell’agricoltura maremmana confrontandosi con i numerosi presenti in un lungo e appassionato dibattito. Tra i moltissimi temi trattati soprattutto le emergenze del settore: da quella idrica ai predatori, dalla crisi dei prezzi all’assenza di mattatoi, dai problemi di alcune colture alla penuria di altre, fino alle strategie europee e regionali. Vanni era presente nella doppia veste di presidente di Cb6 e dell’azienda agricola San Felo.
Nella sede di via Roma altro appuntamento con l’assemblea di Coldiretti Grosseto: oltre ai temi più strettamente agricoli si è parlato anche del rapporto tra agricoltura e Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud. Vanni ha ricordato l’impegno profuso nel primo anno della nuova assemblea a sostegno del settore. “Quello dell’irrigazione è diventato un tema centrale nell’azione del Consorzio”, ha assicurato Vanni ricordando il lavoro svolto e le possibili soluzioni su cui l’ente sta lavorando per garantire acqua alle produzioni della Maremma. “Sappiamo che alla Toscana del sud servono invasi – ha aggiunto il presidente – ma occorre dire con chiarezza che questa decisione spetta alla politica, che deve individuare gli impianti e i finanziamenti. Noi siamo pronti a progettare invasi, se ci verrà chiesto, ma non possiamo aspettare decenni e per questo stiamo percorrendo tutte le strade possibili: abbiamo il dovere di impegnarci perché l’agricoltura non sia morta quando gli invasi arriveranno”.
“Sono stati momenti di confronto importanti con Coldiretti – aggiunge Vanni – resto a disposizione di tutte le organizzazioni agricole del territorio, con le quali i rapporti sono ottimi e le sinergie in corso proficue, per condividere problematiche e suggerimenti”.