Un fiume che riaffiora nella memoria collettiva, un paesaggio che diventa teatro di dialogo, una comunità che riscopre le proprie radici. È questa la visione del Festival degli Appetiti 2025, che inaugura il suo percorso partendo dall’Ombrone, simbolo di rigenerazione e futuro. Lungo le sue rive, il Festival propone dibattiti, passeggiate ed esperienze condivise per restituire al fiume dignità di spazio culturale e comunitario. L’apertura si terrà domenica 28 settembre a Grosseto, con una giornata interamente dedicata al fiume Ombrone, simbolo di memoria, futuro e rigenerazione delle comunità locali.
L’evento, che coincide con la Giornata Mondiale dei Fiumi, si svolge presso la Centrale idroelettrica di San Martino del Consorzio di Bonifica, lungo le sponde dell’Ombrone, e prevede un intenso programma di incontri, dibattiti, esperienze sonore e proiezioni. La mattinata prende avvio alle ore 10:00 con la presentazione ufficiale del Festival alla presenza di Edoardo Milesi (Scuola Permanente dell’Abitare), Federico Vanni (Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud) e dei rappresentanti della Fondazione CR Firenze, promotrice del progetto. A seguire, Michela Signori presenta l’Atlante delle Rive, mentre una tavola rotonda dedicata al futuro dell’Ombrone vedrà confrontarsi Renzo Ricciardi, Andrea Brogioni, Fabio Zappalorti, Valeria Lingua, Maurizio Zaccherotti e Gianni Russo, moderati dal giornalista Emilio Guariglia.
A metà giornata, l’intervento di Simone Rusci, presidente del Parco Regionale della Maremma, offrirà una riflessione sul ruolo dei parchi e dei fiumi nella costruzione di comunità resilienti. Il programma sarà arricchito da un buffet conviviale lungo il fiume, con prodotti locali offerti da Conad, pensato come momento di incontro e scambio tra pubblico, relatori e comunità. Il pomeriggio sarà dedicato ad Ascoltare il fiume: Gianmarco Serra guiderà la creazione di una mappa sonora dell’Ombrone e il lancio, dalla Maremma, di un Manifesto per il Silenzio. A seguire, la visita alla centrale di San Martino e un percorso tra terra e acqua con passeggiate lungo le rive, raccolta di suoni, e brevi esperienze in canoa al Berrettino. La giornata si concluderà alle ore 18:30 con la proiezione del docufilm Mar de Molada di Marco Segato (78’), che racconta storie di comunità in dialogo con l’acqua. Con questa apertura, il Festival degli Appetiti conferma la sua vocazione a intrecciare arte, paesaggio e spiritualità con il coinvolgimento di istituzioni, associazioni, studiosi e cittadini, restituendo visibilità e centralità a territori e fiumi troppo spesso relegati ai margini. Per gli architetti che parteciperanno, la giornata prevede il riconoscimento di 6 Crediti Formativi Professionali (CFP).
PROGRAMMA DETTAGLIATO
• 10:00 – Presentazione del Festival degli Appetiti 2025
Intervengono: Edoardo Milesi (SPdA), Federico Vanni (Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud), Fondazione CR Firenze.
• 10:20 – L’Atlante delle Rive . Presentazione a cura di Michela Signori.
Un progetto triennale di teatro civile che racconta l’Italia attraverso fiumi, rive e opere idrauliche, restituendo
consapevolezza del ruolo cruciale delle risorse idriche in tempi di crisi climatica. Il teatro diventa così strumento
di partecipazione e di resilienza collettiva.
• 11:00 – Per un Ombrone al futuro. Proposte, idee, discussione.
Con Renzo Ricciardi direttore Genio Civile Toscana Sud “La gestione del fiume Ombrone: strategie e nuove
sfide”; Fabio Zappalorti direttore generale Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud “Ombrone, il nostro fiume:
l’attività del Consorzio di Bonifica”; Valeria Lingua professoressa ordinaria di Urbanistica presso il Dipartimento
di Architettura, Università di Firenze, referente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud per il Contratto di fiume
“Il contratto di fiume Ombrone per una visione al futuro condivisa”; Maurizio Zaccherotti Presidente Asd
Terramare, Responsabile nazionale Uisp Acquaviva “Il contratto di fiume, stato dell’arte sull’Ombrone”; Gianni
Russo Uisp Acquaviva nazionale, “Il contratto di fiume, esempi virtuosi” e Andrea Brogioni direttore Far
Maremma “Il progetto Ec@Eauvie cofinanziato dall’UE, programma EU Interreg Italia Francia – Marittimo.”
• 12:00 – Dibattito. Modera Emilio Guariglia, giornalista.
• 12:40 – Il Parco, il fiume.
Intervento di Simone Rusci, presidente Parco Regionale della Maremma.
• 13:00 – Buffet sul fiume offerto da Conad.
• 14:30 – Ascoltare il fiume.
Gianmarco Serra presenta la sua proposta per la creazione di una mappa sonora dell’Ombrone e di
elaborazione di un “Manifesto per il silenzio”.
• 15:00 – Passeggiata workshop tra terra e acqua.
Una passeggiata tra l’idrovora di San Martino e la Steccaia accompagnati da CB6 verso la conoscenza di luoghi
e opere idrauliche; con Gianmarco Serra alla ricerca e raccolta di suoni dell’Ombrone e brevi percorsi in canoa
sul fiume con Maurizio Zaccherotti.
• 18:30 – Proiezione del docufilm Mar de Molada di Marco Segato (78’).
Nell’autunno del 2024 Marco Paolini ha portato in scena Mar de Molada, uno spettacolo che esplora il legame
tra acqua e territorio, attraverso il racconto delle trasformazioni idriche e geologiche nel Veneto. In quattro
spettacoli campestri e itineranti, dalla Marmolada all’Adriatico, Marco Paolini intreccia narrazione, scienza e
poesia per sensibilizzare sull’urgenza di una gestione sostenibile delle risorse idriche. Il film documentario segue
il processo artistico dello spettacolo, mettendo in scena il rapporto tra territorio, teatro e coscienza civile, da
sempre al centro del lavoro dell’artista veneto.
