Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud si conferma attento alle iniziative di tutela e valorizzazione ambientale. Tra queste c’è anche il progetto Interreg marittimo Ricrea, finanziato nell’ambito della Priorità 2 “Un’area transfrontaliera resiliente ed efficiente dal punto di vista delle risorse”, per il periodo 2021-2027 (capofila è la Provincia di Lucca).

L’obiettivo del progetto “è la capitalizzazione del modello di gestione sostenibile dei sistemi fluviali, lagunari e lacuali, focalizzandosi in particolare sulla realizzazione di nuovi interventi”. “L’obiettivo specifico per la Provincia di Grosseto, che è partner del progetto – spiegano i referenti  – è la creazione di un modello di gestione condiviso e sostenibile per lo sviluppo della Diaccia Botrona, introducendo la definizione di un nuovo modello di pianificazione rappresentato dai contratti di transizione ecologica”.

Ricrea prevede  “la definizione del contratto di area umida della Diaccia Botrona, ovvero la condivisione di progetti e azioni da mettere in campo nei prossimi anni per risolvere le problematiche attuali e tutelare e promuovere l’area secondo un modello di sostenibilità nel futuro. Sono anche previste la realizzazione di alcune azioni pilota sperimentali in via di definizione e attività di sensibilizzazione e animazione sui territori coinvolti”.

Le iniziative in corso mirano a rendere consapevoli, responsabili e attive le comunità locali e le istituzioni nella gestione delle risorse territoriali, ambientali e paesaggistiche. All’ultimo incontro, che si è tenuto alla Casa Rossa Ximenes, Cb6 ha partecipato con Massimo Tassi, responsabile dell’area manutenzione. Tassi ha ricordato gli interventi e l’impegno del Consorzio nella Diaccia Botrona, volgendo lo sguardo anche alla possibile riqualificazione dell’area.

Cb6 ha infatti presentato un ampio progetto di valorizzazione di questo ambiente, attraverso “interventi di recupero e miglioramento della circolazione idrica e della qualità delle acque della riserva naturale nei comuni di Grosseto e Castiglione della Pescaia”. “L’idea – ha affermato Tassi – è quella di un progetto che da un lato porti a una riqualificazione di un’area meravigliosa come la Diaccia Botrona, consentendone anche una migliore fruizione ai visitatori e ai turisti, dall’altro garantista una migliore conservazione dell’ecosistema estremamente delicato di questa area, che è anche molto complesso dal punto di vista idraulico”.