IL CONSORZIO PROTEGGE IL MARE DALL’INQUINAMENTO E CON 18 IMPIANTI IDROVORI FERMA OGNI ANNO MONTAGNE DI RIFIUTI

Bellacchi (Presidente CB6): “Con gli impianti di sollevamento delle acque svolge una importante funzione idraulica e ambientale. Grazie ad essi infatti vengono intercettati e trattenuti quintali di spazzatura destinata a raggiungere il mare, con le pesanti conseguenze ambientali che tutti conosciamo.

Il ruolo di difesa del suolo che, quotidianamente, porta avanti il nostro ente, infatti, ha un importante riflesso anche sulla tutela e sulla qualità dell’ambiente. Un esempio per tutti l’intervento portato a termine quattro anni fa, alla foce del fiume Ombrone, lavorando giorno e notte, che ha contribuito a ricostituire l’ecosistema: una soluzione tecnica di cui si è parlato tanto anche in questi giorni”

Con i suoi 18 impianti idrovori, oltre a contribuire alla riduzione del rischio idrogeologico, intercetta e trattiene quintali di spazzatura destinati a riversarsi in mare.

“Un fenomeno grave che diventa di estrema attualità con l’avvio della stagione balneare”, come di recente ha ricordato ANBI, l’Associazione dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue.

Un messaggio ripreso da Fabio Bellacchi, Presidente del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, che si allinea al pensiero espresso dal Presidente di ANBI Vincenzi e dal Direttore Generale Gargano: “Con la continua manutenzione e grazie ai 18 impianti idrovori di sollevamento acque, il nostro Consorzio – commenta – si dimostra sempre più strategico nella difesa della qualità dell’ambiente. L’attività svolta infatti è strategica per mitigare il rischio idrogeologico, ma anche per porre rimedio agli esiti di comportamenti scorretti che contribuiscono ad inquinare le acque e ad aumentare il pericolo di alluvioni”

Qui il comunicato: 12.6.2020 IL VALORE AMBIENTALE DEL LAVORO SVOLTO DAL CB6 (17 download)

Nelle foto, alcuni impianti idrovori del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud